Da parecchio tempo a questa parte, per trovare l'ispirazione di scrivere qualcosa su questo blog ho dovuto proprio raschiare il fondo del barile; un po' per mancanza di voglia, un po' per mancanza di cose da raccontare (perchè volendo potrei anche dire "che vita vuota, che vuota vita, sempre io e me , me ed io..."( o al massimo quel paio di tizi che ogni tanto mi capitano tra le lenzuola), ma nulla di più). Speravo che prima o poi mi capitasse qualcosa d'interessante da raccontare, ma non avrei mai pensato che potesse essere un episodio horror...
ANTEFATTO
Domenica pomeriggio, ore 17.30 circa; suona il cell. E' mio fratello, che ha trascorso il week end a Qeertown con la Fidanzata del Mese:
"Ascolta, quando vai su? perchè ho dimenticato in frigo la borsa con tutta la carne e i formaggi....E non posso tornare indietro, perchè ho già passato Brescia!"
In effetti non avevo intenzione di andar su nemmeno in questo w.e... Ma l'idea di lasciare una borsa piena di carne in frigo per due settimane mi fa abbastanza schifo; quindi decido di prendere un giorno di ferie oggi, così posso anche approfittarne per rigovernare la casa e fare qualche altro lavoretto.
...........
E veniamo ad oggi; tutto sembra iniziare sotto i migliori auspici:
- la giornata è bellissima...
- le cime delle montagne d'intorno sono ancora innevate, mentre nei loro pendii il verde tenero delle prime foglioline contrasta col bianco dei fiori dei pruni...
- il prato e il giardino sono un incanto, profusione di tulipani nelle aiuole, nontiscordardime, pratoline, ornitogali, bugole
(in meravigliose chiazze blu) e mughetti nel prato...
- s'odono i canti d'amore dei merli e dei codirossi....
- un nuovo vicino
mi sorride e mi invita ad un rito pagano di fertilità...
No, scusate, il vicino non c'era.... tutto il resto comunque sì.
La carne poi, per la maggior parte salciccie, è ancora buona, quindi decido di congelarla tutta a parte le braciole che mi cucinerò a pranzo dopo averle marinate. Fatto questo, vado fuori a godermi la giornata con del sano giardinaggio. Unica nota stonata, un odore di marcio che ogni tanto mi sembra di avvertire quando passo in garage; la volta scorsa avevo dato la colpa a delle patate andate a male, anche adesso? Per sicurezza ricontrollo la cassetta di patate e cipolle, e ne elimino un'altra che si era ammuffita; ma l'odore rimane. In garage c'è un tombino, penso che magari l'odore possa risalire dalle fogne perchè il livello dell'acqua è sceso dal momento che, per tutto l'inverno, non è stato praticamente mai usato il rubinetto sopra la griglia: apro quindi il rubinetto., l'acqua scende diretta nel tombino... PIU' PUZZA DI PRIMA!!!!
Orrendo sospetto.... con un attrezzo sollevo al griglia....
OVVOVE OVVOVE OVVOVE!!!!
Una carogna di pantegana taglia XXL, o meglio quello che resta di una carogna di pantegana taglia XXL dopo che la medesima è rimasta per settimane a mollo in un pozzetto pieno d'acqua; sul dorso, appena fuori dal pelo dell'acqua, una specie di schiuma biancastra ma d'aspetto gelatinoso, dispersa a fiocchi anche intorno insieme ad altre sostanze non identificate. E adesso che fare?
In realtà, so per certo che era già successo un'altra volta: me lo raccontò al telefono mia zia, anni e anni fa; anche lei se ne accorse dall'odore, e fu costretta a fare quello che ora DOVREI fare io, suppongo... Ma il coraggio dove lo trovo?
Beh, non so dove, ma alla fine l'ho trovato: in un certo senso, lo dovevo a mia zia.
Quindi, comincio col provare a neutralizzare l'odore; verso un flacone da tre litri di candeggina nel pozzetto, e per un attimo mi sembra di aver a che fare con una topa zombie: la pelle si muove, e da sotto la poltiglia biancastra sbucano alcuni schifosissimi vermi, non come i lombrichi o come quelle larve cicciottelle che si trovano nella terra e sembrano dei gamberetti bianchi, ma dei cilindretti a punta, d'aspetto viscido e gelatinoso, schifosissimi, che si torcono per l'effetto della candeggina; passata anche questa, mi ingegno a tirare fuori la bestia.
Stivali, mascherina, occhiali da saldatore per proteggere gli occhi, doppi guanti, tuta vecchia e giacca a vento che avevo già deciso di eliminare; poi taglio due sacchi dell'immondizia e li metto vicino al tombino, appoggio sopra dei giornali, quindi faccio appello a tutte le mie risorse, prendo il badile e con un po' di manovre riesco a fare il "carico"; siccome la parte che più mi fa ribrezzo in un topo è la coda, faccio in modo che questa finisca ripiegata sotto il resto del corpo ( che, di suo, lascia qui e là qualche grumo di pelo, e non solo). Copro con altri giornali, ripiego sopra il nailon dei sacchi, faccio scivolare sotto un cartone e spingo il tutto dentro un primo , e poi un secondo, sacco nero dei rifiuti.
ANTEFATTO
Domenica pomeriggio, ore 17.30 circa; suona il cell. E' mio fratello, che ha trascorso il week end a Qeertown con la Fidanzata del Mese:
"Ascolta, quando vai su? perchè ho dimenticato in frigo la borsa con tutta la carne e i formaggi....E non posso tornare indietro, perchè ho già passato Brescia!"
In effetti non avevo intenzione di andar su nemmeno in questo w.e... Ma l'idea di lasciare una borsa piena di carne in frigo per due settimane mi fa abbastanza schifo; quindi decido di prendere un giorno di ferie oggi, così posso anche approfittarne per rigovernare la casa e fare qualche altro lavoretto.
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E veniamo ad oggi; tutto sembra iniziare sotto i migliori auspici:
- la giornata è bellissima...
- le cime delle montagne d'intorno sono ancora innevate, mentre nei loro pendii il verde tenero delle prime foglioline contrasta col bianco dei fiori dei pruni...
- il prato e il giardino sono un incanto, profusione di tulipani nelle aiuole, nontiscordardime, pratoline, ornitogali, bugole

(in meravigliose chiazze blu) e mughetti nel prato...
- s'odono i canti d'amore dei merli e dei codirossi....
- un nuovo vicino
mi sorride e mi invita ad un rito pagano di fertilità...
No, scusate, il vicino non c'era.... tutto il resto comunque sì.
La carne poi, per la maggior parte salciccie, è ancora buona, quindi decido di congelarla tutta a parte le braciole che mi cucinerò a pranzo dopo averle marinate. Fatto questo, vado fuori a godermi la giornata con del sano giardinaggio. Unica nota stonata, un odore di marcio che ogni tanto mi sembra di avvertire quando passo in garage; la volta scorsa avevo dato la colpa a delle patate andate a male, anche adesso? Per sicurezza ricontrollo la cassetta di patate e cipolle, e ne elimino un'altra che si era ammuffita; ma l'odore rimane. In garage c'è un tombino, penso che magari l'odore possa risalire dalle fogne perchè il livello dell'acqua è sceso dal momento che, per tutto l'inverno, non è stato praticamente mai usato il rubinetto sopra la griglia: apro quindi il rubinetto., l'acqua scende diretta nel tombino... PIU' PUZZA DI PRIMA!!!!
Orrendo sospetto.... con un attrezzo sollevo al griglia....
OVVOVE OVVOVE OVVOVE!!!!
Una carogna di pantegana taglia XXL, o meglio quello che resta di una carogna di pantegana taglia XXL dopo che la medesima è rimasta per settimane a mollo in un pozzetto pieno d'acqua; sul dorso, appena fuori dal pelo dell'acqua, una specie di schiuma biancastra ma d'aspetto gelatinoso, dispersa a fiocchi anche intorno insieme ad altre sostanze non identificate. E adesso che fare?
In realtà, so per certo che era già successo un'altra volta: me lo raccontò al telefono mia zia, anni e anni fa; anche lei se ne accorse dall'odore, e fu costretta a fare quello che ora DOVREI fare io, suppongo... Ma il coraggio dove lo trovo?
Beh, non so dove, ma alla fine l'ho trovato: in un certo senso, lo dovevo a mia zia.
Quindi, comincio col provare a neutralizzare l'odore; verso un flacone da tre litri di candeggina nel pozzetto, e per un attimo mi sembra di aver a che fare con una topa zombie: la pelle si muove, e da sotto la poltiglia biancastra sbucano alcuni schifosissimi vermi, non come i lombrichi o come quelle larve cicciottelle che si trovano nella terra e sembrano dei gamberetti bianchi, ma dei cilindretti a punta, d'aspetto viscido e gelatinoso, schifosissimi, che si torcono per l'effetto della candeggina; passata anche questa, mi ingegno a tirare fuori la bestia.
Stivali, mascherina, occhiali da saldatore per proteggere gli occhi, doppi guanti, tuta vecchia e giacca a vento che avevo già deciso di eliminare; poi taglio due sacchi dell'immondizia e li metto vicino al tombino, appoggio sopra dei giornali, quindi faccio appello a tutte le mie risorse, prendo il badile e con un po' di manovre riesco a fare il "carico"; siccome la parte che più mi fa ribrezzo in un topo è la coda, faccio in modo che questa finisca ripiegata sotto il resto del corpo ( che, di suo, lascia qui e là qualche grumo di pelo, e non solo). Copro con altri giornali, ripiego sopra il nailon dei sacchi, faccio scivolare sotto un cartone e spingo il tutto dentro un primo , e poi un secondo, sacco nero dei rifiuti.
A questo punto, verso secchiate di acqua nel tombino per rinnovarla il più possibile, e prendo due flaconi di Lysoform: con uno pulisco tutta la zona intorno al pozzetto, facendolo scendere direttamente dalle pareti sul pavimento e poi dentro, l'altro lo verso sul badile tenuto sospeso sopra il tombino chiuso con la griglia; disinfetto gli stivali e gli occhiali da saldatore, e butto via tutto il resto.
E così è finita la storia: e adesso, anch'io potrò dire PER ESPERIENZA DIRETTA: la topa PUZZA!
E così è finita la storia: e adesso, anch'io potrò dire PER ESPERIENZA DIRETTA: la topa PUZZA!
11 commenti:
La topa puzza è fantastico :D
QUesto racconto fin troppo dettagliato mi ha un po' disgustato. Spero non debba capitarmi mai, mai, mai!
Io rivendico la dignità di una certa topa e ti posso assicurare che con le dovute cure NOn puzza così... Mi ergo a difensora di tutte le tope e mi dichiaro molto offesa :D
Potevi usare il Chilly al mentolo :D
Ma almeno un urletto l'hai tirato?
Come Marco (e come già anticipatoLe via sms) ho notato l'elastico berlusconiano del vicino...
Per il resto...
Ho i conati.
E ho appena fatto merenda con una barretta di Melinda (mai provate? Sono buonissime)...
Secondo me venda Villa Marple così ha finito questi simpatici incontri.
Prima la biscia, poi la pantegana.
La prossima volta un PUMA?!
Eh ma che schifo :(
Signorine, nella mia avventurosa carriera di rude farmer del Far (North) West ho dovuto vedermela con carogne di ogni risma. E non dico tanto i renegados, i desperados, i biscazzieri, i ladri di bestiame, i cacciatori di taglie e gli annacquatori di whisky: parlo soprattutto delle carogne più o meno putrefatte, ma sempre fetenti e verminose e schifose, di gatti, di cani, di sorci, di pantegane, di ricci, di rospi, di bisce, di tassi, di volpi, di pennuti d'ogni genere e grado. Ma l'eperienza più devastante, che non auguro nemmeno al Reverendo Phelps, ( Dio lo fulmini, però) fu quando camminando nella vigna misi il piede sul nido abbandonato e nascosto nell'erba di una gallina fuggita dal pollaio. C'erano almeno una ventina d'uova vecchie di chissà quanto, in quel nido. Ricordo una deflagrazione di materia giallastra e schifosa, e un'esplosione orribile di gas che sembrava il concentrato delle più atroci puzze dell'universo. Tutto lordato di quell'orrore vomitai perfino l'anima, prima di riuscire a strapparmi via i panni di dosso.
Mia cara ha tutta la mia ammirazione. Pure a me la parte che infastidisce di più dei topazzi è la coda. La sua avventura me ne ha ricordata una che ho vissuto io quando mi sono trasferito dove vivo ora. Gli ex coinquilini, fetenti fino all'inverosimile, hanno lasciato la casa in uno stato tale che sembrava uan di quelle bombardate nel kosovo. Quando ho dato un'occhiata al pozzetto del gasolio ho trovato una situazione immonda. Liquido sversato in ogni dove, ramoscelli d'albero, foglie secche, decine di lucertole scheletrite ed altri animaletti non meglio identificati. Ancora mi vedo lì, tutto bardato e ricoperto sotto il sole infuocato di metà agosto a ripulire quell'orrore.
E poi ci chiamano signorine!
MA CHE SCHIFO!
CHE ORRORE!!!!
la descrizione ultra dettagliata su cosa usciva da sotto la pelle schiumosa poteva sorvolarla >_<
ops, refuso, volevo dire ex-inquilini, niente "co" per fortuna.
mi spiace, ma non ce l'ho fatta a leggere tutto. e non credo che stanotte riuscirò a dormire.
@ Marco: e togliamoglielo, l'elastico!
@ Davide: benvenuto!
@ Rosa: no compriendo!
@ Joshua: nessun urletto, chè sono una signorina misurata, io, in tutte le occasioni;
@ Poto: vendere Villa Marple? Mai e poi mai! (l'importante è che mia madre NON sappia MAI nulla di questa cosa....)
@ Larvotto,S-kram, Edgar: che delicate, le nuove generazioni...
@ Gan: ma io mica sono un rude villico come Lei, sa!
@ Asa: ecco una che mi capisce.. che dice, facciamo un remake di "Che fine ha fatto Baby Jane?", e serviamo il topazzo per pranzo a qualcuno?
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