Seppur con colpevole ritardo, devo segnalare che il ritrovo della settimana scorsa (vedi post sotto) è stato anche caratterizzato da due mie mezze cappelle.
La prima riguarda le fasi lunari: ad un certo punto della serata infatti risultava ben visibile in cielo uno spicchio di luna, illuminato nel lato est. Qualcuno si domandò se la luna fosse in fase calante o crescente. Memore del detto "gobba a levante luna calante, gobba a ponente luna crescente", io (ma anche il signor Gan) sostenevo che fosse in fase calante, mentre il signor Byb sosteneva fosse in fase crescente sulla base di argomentazioni riferita alle sue zone di luce in relazione ai diversi punti cardinali; un calendario diede ragione a Byb, ma non mi convincevo del fatto che un proverbio arcinoto potesse toppare così alla grande: la spiegazione l'ho trovata qui. Di fatto hanno ragione tanto Byb quanto il proverbio, l'equivoco nasce dal fatto che la "gobba" della luna non è l'arco esterno della parte illuminata, come credevamo io e Gan, ma la parte IN OMBRA, situata a ponente, quindi la luna era crescente.
Il giorno dopo, mentre con Rosa, Edgar, Poto e Gan passeggiavamo alla Pescheria di Treviso, ci imbattemmo in un'aiuola con degli strani fiori. Da qui la seconda cappella, molto più grave dal mio punto di vista perchè avvenuta in campo botanico. Non resistendo alla tentazione di fare la professoressa, a colpo sicuro indicai le piante come degli orobanche,
piante parassite " le cui INFIORESCENZE furono prese a riferimento dai Greci per i decori dei capitelli delle colonne corinzie". Rosa e Poto, giustamente, mi fecero ricordare come fossero le FOGLIE dell' acanto
a venir prese a modello; effettivamente quelle insolite piante erano piante di acanto, e l'orobanche non c'entrava nulla. Qui l'unica attenuante sta nel fatto che i fiori hanno forma simile (o forse nel fatto che ad una certa età la lucidità mentale comincia a venire meno?)
La prima riguarda le fasi lunari: ad un certo punto della serata infatti risultava ben visibile in cielo uno spicchio di luna, illuminato nel lato est. Qualcuno si domandò se la luna fosse in fase calante o crescente. Memore del detto "gobba a levante luna calante, gobba a ponente luna crescente", io (ma anche il signor Gan) sostenevo che fosse in fase calante, mentre il signor Byb sosteneva fosse in fase crescente sulla base di argomentazioni riferita alle sue zone di luce in relazione ai diversi punti cardinali; un calendario diede ragione a Byb, ma non mi convincevo del fatto che un proverbio arcinoto potesse toppare così alla grande: la spiegazione l'ho trovata qui. Di fatto hanno ragione tanto Byb quanto il proverbio, l'equivoco nasce dal fatto che la "gobba" della luna non è l'arco esterno della parte illuminata, come credevamo io e Gan, ma la parte IN OMBRA, situata a ponente, quindi la luna era crescente.
Il giorno dopo, mentre con Rosa, Edgar, Poto e Gan passeggiavamo alla Pescheria di Treviso, ci imbattemmo in un'aiuola con degli strani fiori. Da qui la seconda cappella, molto più grave dal mio punto di vista perchè avvenuta in campo botanico. Non resistendo alla tentazione di fare la professoressa, a colpo sicuro indicai le piante come degli orobanche,
piante parassite " le cui INFIORESCENZE furono prese a riferimento dai Greci per i decori dei capitelli delle colonne corinzie". Rosa e Poto, giustamente, mi fecero ricordare come fossero le FOGLIE dell' acanto

a venir prese a modello; effettivamente quelle insolite piante erano piante di acanto, e l'orobanche non c'entrava nulla. Qui l'unica attenuante sta nel fatto che i fiori hanno forma simile (o forse nel fatto che ad una certa età la lucidità mentale comincia a venire meno?)