Un po' perchè si avvicina il 2 novembre, un po' perchè alcune circostanze sembravano indirizzarmi in quella direzione, oggi pensavo di scrivere un post sui distacchi e sulle separazioni, siano essi più o meno definitivi; però dopo essere tornato nella casa cittadina e aver letto il post di Rosa, mi sono reso conto di non poter aggiungere granché a quando scritto da lei.
Sono tornato a Padova dal week end prealpino con un mazzo di fiori: nerine, che ogni anno, puntualissime, fioriscono in questo periodo, due boccioli di rose gialle e, inaspettato, un bel gladiolo color salmone, già notato due settimane fa quando la spiga ancora chiusa non lasciava nemmeno intravedere il colore dei petali, e ritrovato fiorito adesso; così come per gli altri fiori, ho preferito tagliarlo e portarlo con me per aver la possibilità di godere, anche in città, di queste ultime preziosissime fioriture.
Quando mi sono messo a sistemare i fiori in vaso, la scoperta: il gladiolo non solo è singolare perchè sbocciato fuori stagione ma anche per l'infiorescenza, che botanicamente dovrebbe essere una spiga con i singoli fiori alternati a destra e a sinistra rispetto all'asse centrale ma TUTTI con lo stesso orientamento.

Qui invece il primo dei dodici fiori è aperto in direzione opposta rispetto agli altri, come se non avesse saputo che per godere del calore e della luce avrebbe dovuto girarsi dall'altra parte; spontaneamente, mi è venuto da pensare che la stessa cosa può capitare alle persone: la maggior parte riesce ad agire effettivamente per il perseguimento del proprio benessere, ma alcuni non ne sembrano capaci, sanno che il sole sta dietro ma continuano a guardare nel verso contrario, senza poterne fare a meno e anzi rammaricandosi e soffrendo per questo. E spesso questo capita a chi meno se lo merita, proprio come nel caso del gladiolo e del suo primo fiore, il più grande e bello.
Ora il gladiolo è tagliato e nell' aiuola lungo il vialetto è rimasto il bulbo; fra un anno, sarà pronto a rifiorire e sarò curioso di vedere se il primo fiore guarderà verso la luce o se sarà ancora rivolto all'indietro; io intanto, per fissare più a lungo la bellezza dei fiori offerti da quest'autunno mite, ho tagliato gli anemoni e le pratoline e li ho messi a seccare nella carta assorbente.
Sono tornato a Padova dal week end prealpino con un mazzo di fiori: nerine, che ogni anno, puntualissime, fioriscono in questo periodo, due boccioli di rose gialle e, inaspettato, un bel gladiolo color salmone, già notato due settimane fa quando la spiga ancora chiusa non lasciava nemmeno intravedere il colore dei petali, e ritrovato fiorito adesso; così come per gli altri fiori, ho preferito tagliarlo e portarlo con me per aver la possibilità di godere, anche in città, di queste ultime preziosissime fioriture.
Quando mi sono messo a sistemare i fiori in vaso, la scoperta: il gladiolo non solo è singolare perchè sbocciato fuori stagione ma anche per l'infiorescenza, che botanicamente dovrebbe essere una spiga con i singoli fiori alternati a destra e a sinistra rispetto all'asse centrale ma TUTTI con lo stesso orientamento.

Qui invece il primo dei dodici fiori è aperto in direzione opposta rispetto agli altri, come se non avesse saputo che per godere del calore e della luce avrebbe dovuto girarsi dall'altra parte; spontaneamente, mi è venuto da pensare che la stessa cosa può capitare alle persone: la maggior parte riesce ad agire effettivamente per il perseguimento del proprio benessere, ma alcuni non ne sembrano capaci, sanno che il sole sta dietro ma continuano a guardare nel verso contrario, senza poterne fare a meno e anzi rammaricandosi e soffrendo per questo. E spesso questo capita a chi meno se lo merita, proprio come nel caso del gladiolo e del suo primo fiore, il più grande e bello.
Ora il gladiolo è tagliato e nell' aiuola lungo il vialetto è rimasto il bulbo; fra un anno, sarà pronto a rifiorire e sarò curioso di vedere se il primo fiore guarderà verso la luce o se sarà ancora rivolto all'indietro; io intanto, per fissare più a lungo la bellezza dei fiori offerti da quest'autunno mite, ho tagliato gli anemoni e le pratoline e li ho messi a seccare nella carta assorbente.
